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Il Fondo Lucia Morpurgo Rodocanachi appartiene dal 2001 alla Biblioteca Universitaria di Genova, che lo ha acquisito a poco più di vent'anni dalla morte della intellettuale e traduttrice triestina vissuta per lungo tempo ad Arenzano. Si tratta di un archivio letterario di straordinario rilievo che comprende oltre 2.700 lettere di scrittori e di artisti, italiani e stranieri, legati da rapporti di amicizia e di lavoro con Lucia Morpurgo (Trieste 1901-Arenzano 1978), moglie del pittore Paolo S. Rodocanachi (Genova 1891-1958) e animatrice, nella località della riviera ligure dove prese dimora nel 1930, di quello che può essere considerato un vero salotto letterario.

Dall'angolata prospettiva della periferica Liguria l'imponente epistolario consente di seguire le tracce degli intensi scambi culturali intrattenuti dalla società delle lettere tra la Firenze di «Solaria» e «Letteratura», del Gabinetto Vieusseux e del conflitto, la Milano e la Torino delle imprese editoriali di Bompiani, Garzanti, Mondadori e Einaudi e la Roma prima di regime e poi città aperta. Numerosi e importanti, i corrispondenti di Lucia Morpurgo Rodocanachi furono, tra gli altri, gli scrittori Eugenio Montale, Camillo Sbarbaro, Adriano Grande, Angelo Barile, Carlo Bo, Elio Vittorini, Carlo Emilio Gadda e Roberto Bazlen e gli artisti Mario Mafai, Francesco Menzio, Francesco Messina, Emilio Scanavino, Lucio Fontana, Oscar Saccorotti e Agenore Fabbri.

 

 

         
         
 
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