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L'archivio delle carte e dei libri appartenuti a Umberto Fracchia (Lucca 1889-Roma 1930) è costituito dalla biblioteca personale dello scrittore, 4.500 fra volumi e periodici (rappresentati con 67 titoli) depositati presso la casa natale di Bargone (Sestri Levante), e da carteggi e altri materiali documentari confluiti nel patrimonio bibliografico della Biblioteca Universitaria di Genova negli anni 1980-1982, al termine di un preliminare intervento di riordinamento avviato dal professor Franco Contorbia con i colleghi Alberto Beniscelli, Ernesto Citro, Matilde Dillon Wanke e Franco Vazzoler.

Vasto ed eterogeneo il fondo è articolato in sei distinte serie. L'intensa attività di Fracchia è testimoniata dalla sezione a lui intitolata delle Carte d'autore: materiali preparatori, manoscritti e bozze riconducibili alla produzione narrativa, poetica, saggistica, teatrale e giornalistica, edita e inedita, dell'autore toscano. Lettere, cartoline, diari e taccuini di carattere familiare o di interesse letterario compongono, invece, la serie della Corrispondenza, nella quale si distinguono il fitto carteggio relativo al primo biennio di vita del settimanale «La Fiera Letteraria» (1925-1927) diretto da Fracchia (quasi 1.800 pezzi per 336 mittenti, molti dei quali di primo rilievo nel panorama letterario italiano del tempo come Sibilla Aleramo, Alvaro, Bacchelli, Baldini, Bontempelli, Cecchi, Longanesi, Montale, Moretti, Ojetti, Papini, Prezzolini, Pirandello, Saba, Timpanaro) e il gruppo di 27 lettere (1928-1930) di Fracchia a Maria Brusini, ammiratrice di Giovanni Verga e autrice di una corrispondenza (1887-1896) con lo scrittore siciliano pubblicata sull'«Italia letteraria» nell'aprile 1929. Circa 270 documenti di prevalente natura amministrativa ricollegabili ai rapporti intercorsi tra Umberto Fracchia e la Casa editrice Mondadori rappresentano il nucleo più importante della serie Editoriale, unitamente al materiale inerente ai diritti di stampa e di riduzione teatrale e cinematografica delle opere di Fracchia e all'attività progettuale della collana «Vita dei Santi» curata da Fracchia per la casa editrice L'Agiografica. Sotto gli auspici de «La Fiera Letteraria» si svolsero nel 1927 e nel 1928 due successive edizioni della Festa del Libro, prima vendita di manoscritti italiani; dell'iniziativa sopravvivono nell'omonima sezione del fondo 64 unità documentarie: lettere, manoscritti e bozze di stampa di articoli e testi poetici o narrativi, in buona parte usciti sulla «Fiera Letteraria», di autori come Bacchelli, Baldini, Corazzini, De Amicis, Govoni, Malaparte, Savinio e Verga. Completano, infine, la raccolta la serie Varie, comprendente fra l'altro una collezione di ritagli di stampa, frontespizi con dediche, manifesti e pubblicità editoriali e la serie Laberio, documenti risalenti alla prima metà del XIX secolo e riguardanti l'attività e le proprietà dell'ascendenza materna del Fracchia.

 

 

 
         
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